ANNO 16 n° 281
Isole e coste, Sberna: «La coesione sostiene i territori, ma l’ETS marittimo rischia di aumentare i costi»
Confronto sulle strategie dell’Ue per le comunità insulari, costiere e le regioni ultraperiferiche. Attenzione alla tutela dei collegamenti con Sardegna e Sicilia
08/10/2026 - 16:23

 

VITERBO – Le strategie dell’Unione europea per le isole, le comunità costiere e le regioni ultraperiferiche sono state al centro del dibattito svoltosi oggi al Parlamento europeo di Strasburgo, riunito in seduta plenaria. Tra gli interventi anche quello di Antonella Sberna, vicepresidente dell’Eurocamera ed eurodeputata di Fratelli d’Italia-Ecr, componente della Commissione per lo sviluppo regionale (REGI).

Nel suo intervento, Sberna ha posto l’accento sulle difficoltà specifiche che interessano i territori insulari, a partire dai maggiori costi legati a trasporti, energia e servizi. «Per anni isole e comunità costiere hanno chiesto all’Europa di essere ascoltate. Oggi hanno finalmente strategie dedicate», ha affermato, attribuendo al vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto un ruolo nella costruzione di queste strategie a partire dalle esigenze dei territori.

La vicepresidente del Parlamento europeo ha quindi richiamato l’attenzione sull’analisi del costo dell’insularità annunciata dalla Commissione europea, considerata uno strumento utile per raccogliere dati e individuare possibili interventi. Sberna ha espresso inoltre il proprio sostegno all’inserimento di questo impegno nel prossimo bilancio e nei Piani nazionali e regionali di partenariato.

Nel suo intervento spazio anche alle comunità costiere, nelle quali, secondo Sberna, vivono circa 95 milioni di europei. «Comunità che d’estate si riempiono e d’inverno si svuotano, che vedono partire i giovani e sono le prime a pagare le conseguenze dell’erosione e degli eventi estremi», ha sottolineato l’eurodeputata, chiedendo che anche questi territori possano trovare spazio nei futuri programmi di investimento, con risorse destinate all’adattamento climatico.

Sberna ha poi richiamato il ruolo della pesca, sostenendo che la diversificazione delle economie costiere debba procedere mantenendo il settore al centro delle politiche per molti territori, dove rappresenta, secondo la sua analisi, una componente legata al lavoro, all’identità e alla sicurezza alimentare.

La parte centrale dell’intervento ha riguardato però l’ETS marittimo, il sistema europeo di scambio delle quote di emissione applicato al trasporto marittimo. Sberna ha evidenziato quella che considera una contraddizione tra le politiche di coesione e gli effetti dell’ETS sui collegamenti marittimi.

«Con la coesione aiutiamo questi territori, mentre con l’ETS marittimo facciamo salire il costo dei traghetti e delle merci da cui dipendono, proprio mentre carburante ed energia costano già di più», ha dichiarato.

Secondo Sberna, la revisione della direttiva prevede un’esenzione fino al 2035 per i collegamenti con le isole minori, lasciando però fuori le isole maggiori come Sicilia e Sardegna. Da qui l’appello rivolto all’Aula di Strasburgo a lavorare sul tema per individuare soluzioni che tengano conto delle esigenze delle popolazioni insulari.

«Per chi vive su un’isola, il traghetto è l’unica strada che possiede. Tassarla significa far pagare di più chi vive su un’isola», ha concluso Sberna, invitando gli eurodeputati a un confronto comune sulla questione.






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